CAMMINI

CAMMINI E ITINERARI

BORGHI DEGLI ANGELI A

Lungo l’itinerario dei “Borghi degli Angeli” è possibile scoprire le bellezze paesaggistiche e storico-religiose dell’antico borgo di Badolato. Nel piccolo “Borgo degli Angeli”, famoso per le sue chiese e per le sue tradizioni popolari-religiose, è possibile ammirare il Santuario Basiliano della Madonna della Sanità, il Convento Francescano di Santa Maria degli Angeli e la seicentesca Chiesa dell’Immacolata. Continuando nell’entroterra Ionico l’itinerario fa tappa a Santa Caterina dello Ionio, borgo immerso in un paesaggio variegato , dove il colore giallo dei calanchi argillosi si alterna al verde delle piante selvagge, fino a lasciar spazio al profondo blu delle acque ioniche. Da visitare la Chiesa della Madonna della Neve. Costruita nel XVII sec. Riedificata nel XX sec. La chiesa del 1625 fu distrutta dall' alluvione nel 1951. La popolazione riedifico l'edificio nel 1986. All'interno si trova un quadro in olio della fine del settecento. L’itinerario si conclude a Guardavalle, la città del Cardinale Syrleto, borgo medievale caratterizzato dalle sue antiche 12 torri e da importanti palazzi gentilizi. Importante qui nel mese di Maggio, l’ultra secolare processione in devozione a Sant’Agazio Martirte.

BORGHI DEGLI ANGELI B

Lungo l’itinerario dei “Borghi degli Angeli” è possibile ammirare il bellissimo paesaggio di Davoli con il suo mare ed il suo borgo, caratterizzato dalla presenza di 10 antiche chiese tra cui il Santuario della Misericordia con la sua “Via Matris”. Qui da oltre 400 anni si ripete una tradizione popolare religiosa unica e suggestiva: la Naca del Venerdì Santo. Continuando incontriamo San Sostene, caratterizzato da case antiche e palazzi nobiliari. Da segnalare la Cappella delle Anime del Purgatorio, ove si può ammirare una tela che rappresenta il Cristo in Croce con donne preganti e sotto gli strati di calce si intravedono antichi affreschi. L’itinerario prosegue con Sant’Andrea Apostolo dello Ionio, immerso nella fiorente vegetazione collinare. Importante per la sua chiesa di Sant’Andrea con accanto la Torre dell’orologio. Interessante è anche la dimora della Monachella di San Bruno, in seguito proclamata Santa. L’itinerario si conclude con Isca che offre a tutti coloro che vogliono visitarla un magnifico mare assieme ad un paesaggio montano. Importante è la sua devozione per San Marziale Martire per cui ogni anno viene rinnovata la tradizionale e popolare “Tragedia di San Marziale”.

VALLATA DELLO STILARO

Lungo l’itinerario della “Vallata dello Stilaro” è possibile ammirare l’antica città di Stilo, borgo natio del famoso Tommaso Campanella, con la sua chiesetta bizantina “La Cattolica”. Sempre in Stilo è possibile fare tappa presso la Grotta della Pastorella, da cui ammirare il panorama verso il Monte Consolino. Spettacolare il Castello Normanno in cima al Monte. Dopo aver visitato la “Città del Sole” l’itinerario continua a Bivongi, conosciuta sia per il suo vino DOC, che per le Cascate del Marmarico (le più alte del Meridione). Non esitate a visitare l’antico Monastero greco-ortodosso di San Giovanni Therestis. Mistica e suggestiva la visita, inoltre, al santuario di Monte Stella di Pazzano, piccolo borgo famoso in passato per le sue miniere. L’itinerario si conclude a Monasterace Marina presso il museo e parco archeologico dell’antica Kaulon.

SERRE CALABRESI

Lungo l’itinerario delle “Serre Calabresi” è possibile visitare Serra San Bruno e Mongiana. Serra San Bruno è famosa per l’omonima Certosa, il Sentiero Frassati, il Bosco di Santa Maria e l’Eremo di San Brunone da Colonia. Mongiana è famosa in tutto il mondo come il Centro della Metallurgia Borbonica, qui si trovano infatti, il Museo Della Fabbrica D’armi e il Parco archeologico delle Reali ferriere ed Officine di Mongiana. Continuando sul percorso, immergendoci nel territorio delle pre-serre, si incontra Chiaravalle centrale ed i suo convento dei Cappuccini, fondato nel 1594nsotto il titolo di San Francesco d’Assisi. Collocato su una piccola collina insiste poi Petrizzi con una bellissima vista panoramica sull’immensa e verde vallata circostante. L’antico paese era cinto da mura e le case si addossavano intorno al castello fortezza. Proseguendo, a pochi km, nei paesi viciniori di Torre Ruggero e Palermiti, è possibile visitare rispettivamente il santuario della Madonna della Grazie e della Madonna della Luce (entrambi mete di pellegrinaggi religiosi storici).

VALLE DELL'AMATO

Lungo l’itinerario “Valle dell’Amato” è possibile visitare l’antico borgo medievale di Squillace che si sviluppa su un colle naturalmente difeso su tre lati. Nel suo centro storico svetta l’antico castello normanno che domina il paese dal punto più alto del colle. Fu edificato dai Normanni nella seconda metà dell’XI secolo a conclusione della campagna di conquista della Calabria contro i Bizantini. Squillace è l’epicentro della storia della diocesi del territorio, una delle più antiche della Calabria, ormai unita all’arcidiocesi di Catanzaro. Da visitare l’antico Monastero di Santa Chiara e il Duomo nella piazza centrale. Procedendo, nel territorio circostante, troviamo Borgia con il suo Museo e Parco Archeologico dell’antica Skylletion/Scolacium (resti di un’antica città greco-romana) e parte dell’antica basilica di Santa Maria della Roccella. Nel centro storico di Borgia ,invece, è possibile ammirare le bellezze dell’antico Duomo. Concludiamo l’itinerario con San Floro, piccolo borgo della “Valle dell’Amato” famoso per le sue esperienze eco-culturali e turistiche della Coop. Nido di Seta (con la sua produzione di seta) e di “Mulinum” con la sua filiera di grani antichi ed autoctoni e la produzione di farine naturali presso il proprio mulino a pietra presso San Floro scalo.

BORGHI PANORAMICI

Lungo l’itinerario dei “Borghi panoramici” è possibile visitare Gasperina, soprannominata una “terrazza sul mare”, dalla quale poter ammirare un panorama bellissimo, unico, mozzafiato, che va da Punta Stilo a Capo Rizzuto. Gasperina offre spunti interessanti nell’ambito delle risorse naturalistiche, artistiche e architettoniche. Le chiese, i palazzi, i portali, gli antichi rioni sono una valida attestazione di bellezza. Scendendo nel territorio tra Gasperina e Montauro insistono i ruderi dell’antichissima Grangia di Sant’Anna costruita tra la fine dell'XI e gli inizi del XII secolo. L’itinerario prosegue con Stalettì, famosa per il convento di San Gregorio e la Chiesa Madre, le cui prime notizie riguardanti la sua edificazione risalgono al 1500. E’ dedicata a Santa Maria del Suffragio e ad oggi è quasi un rudere. Stalettì affaccia sul Golfo di Squillace caratterizzato dalle bellissime spiagge e baie di Copanello e di Caminia. Si conclude l’itinerario con Montepaone Lido; Il blu trasparente del mare e la ghiaia chiara e fine, della spiaggia. La sua chiesa con il suo profilo lineare e moderno è dedicata a san Giovanni Battista, un santo molto venerato nella frazione marina di Montepaone tanto da esserne ritenuto a torto il patrono.

ITINERARI RELIGIOSI MARITTIMI

Lungo questo itinerario religioso del mare si può visitare Soverato, famosa per la festa della Madonna di Porto Salvo, comunemente chiamata “Madonna a mare” e celebrata ogni seconda Domenica di Agosto. Momento centrale della festa è senza dubbio la processione delle barche dei pescatori. La statua della Vergine, dopo aver percorso le vie cittadine dalla piccola chiesetta che la ospita fino al mare, viene issata su una barca che guida il corteo delle imbarcazioni dopo la benedizione delle acque marine. Al passaggio della statua, tutti i presenti si tuffano contemporaneamente in mare esprimendo il proprio auspicio per l’anno che verrà. In serata poi, la festa si chiude con uno splendido spettacolo pirotecnico sul mare. L’itinerario, da effettuare con una bella escursione in barca, prosegue verso Caminia, stupenda baia adagiata su un lembo della costa ionica conosciuta ovunque nel mondo per la sua natura incontaminata. Famosa per le sue Vasche di Cassiodoro, chiamate così perchè legate a Flavio Magno Aurelio Cassiodoro (senatore romano) il quale costruì 3 vasche nella scogliera, in cui venivano trasferiti i pesci pescati dal mare per scopi di allevamento, una sorta di prima forma di acquacultura. Si tratta quindi di vere e proprie vasche naturali dove successivamente alla morte di Cassiodoro (la cui tomba si trova proprio vicino le vasche) gli abitanti della zona allevarono murene. L’itinerario si conclude con Copanello, con visita alle sue grotte in riva al mare, che è una delle più importanti stazioni balneari della Calabria. Qui, secondo un’antichissima leggenda, approdarono miracolosamente le reliquie di San Gregorio Taumaturgo.

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